Landify, Intelligenza artificiale per l’automazione dei sistemi di coltivazione all’aperto.

Landify è il progetto di automazione avanzata in ambito agrotecnico messo a punto da Officine Agricole Milanesi (OAM).

Combina, con caratteristiche di originalità, tecniche idro-aereoponiche a strategie di precision farming.

Landify è il braccio elettromeccanico a basso costo, modulare, controllato da un sistema di intelligenza artificiale e sensori ambientali (eg.: luce, acqua, pH, EC, temperatura) , può raggiungere un’estensione di 55 metri comprendo un’area di circa 1 ettaro.

A cosa serve?

Landify è in grado di monitorare le condizioni dell’intero campo e intervenire proattivamente come agente omeostatico artificiale per ripristinare le condizioni di stabilità programmate.

Il bilancio tecnico-economico tra l’aumento della resa per ettaro, l’abbattimento delle perdite di raccolto e i livelli di investimento nell’infrastruttura rendono Landify una scelta razionale per l’agricoltore, in grado di rilanciare le condizioni di competitività dell’agricoltura anche in contesti dove non è possibile accedere a bassi costi della manodopera o dove le condizioni ambientali non sono ottimali.

Come funziona?

Landify è un bot di classe agBot che combina la tecnica di coltivazione aereoponica con la strategia di “central pivot irrigation“, ruotando sul proprio perno centrale ripristina le condizioni di omeostasi ideali, ottimizza il consumo di risorse e contribuisce a ridurre le minacce ambientali (predatori ed eventi climatici avversi).

Quali vantaggi offre?

Landify rappresenta l’opportunità di riscrivere l’ambito di competitività della propria attività agricola sulla base di regole nuove:

  • incrementare le rese per ettaro riducendo le risorse utilizzate.
  • ridurre il lavoro umano ripetitivo.
  • esercitare maggiore controllo sull’ambiente.
  • ridurre costi e ricorso a fitofarmaci.

Quando sarà operativo?

Landify agBot è stato selezionato tra i progetti vincitori del bando OpenAgri del Comune di Milano finanziato dall’Unione Europea attraverso i fondi UIA.

In coordinamento con il comune, lo staff  della “Direzione Economia Urbana e Lavoro, Unità di Progettazione economica“, i numerosi partners e i centri di ricerca universitaria coinvolti nel progetto, sono stati avviati gli studi di fattibilità e progettazione tecnica, che dovrebbero portare all’implementazione del primo POC entro la primavera del 2020.

Elementi principali

Sfruttando la tecnica di central pivot irrigation il braccio elettromeccanico di 55m ruota su un perno centrale.

Il suo terminale è costituito da un binario circolare che funge da sostegno, una serie di sensori per temperatura, pH, umidità informa in tempo reale l’agBot sulle condizioni del terreno.

Il braccio elettromeccanico ha funzioni di nebulizzazione dei nutrimenti, monitoraggio visivo del campo e di sfalciatura della vegetazione, le sue funzioni includono un reticolo di irradiatori IR annidati nel terreno al fine di influenzare la temperatura (range 4-6°C).